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Fossacesia

Fossacesia si trova su un'altura della fascia litoranea alla sinistra della foce del fiume Sangro. Il territorio del comune, intensamente coltivato, si estende per 30,08 km². Le spiagge per la quasi totalità sono ricoperte da ciottoli bianchi tuttavia per piccoli tratti vi si trovano spiagge di sabbia.

A nord delle spiagge, sulle quali si affaccia la maggioranza delle strutture ricettive, si trova il litorale roccioso di Punta Cavalluccio, punteggiato dai caratteristici Trabocchi, le antiche strutture per la pesca protese sul mare.Il territorio comunale si estende dalla costa, lungo la piana del fiume Sangro salendo in collina in direzione di Lanciano. Il litorale presenta una vegetazione ricca e spiagge di ciottoli e sabbia, variegando il paesaggio costiero del medio Adriatico di baie e insenature, profumate di ginestre e finocchietto marino. Sugli scogli che affiorano a pochi metri dalla riva, antiche costruzioni in legno dominano gli alti fondali con pennacchi e impalcature della sapiente arte locale di pescare restando a riva. Si tratta dei trabocchi abruzzesi, celebrati da D'Annunzio per il fascino misterioso di queste piattaforme saldate alla scogliera, oggi tutelate da leggi regionali come beni culturali primari.

Storia

Nel IX secolo Fossacesia subì una colonizzazione monastica da parte dei benedettini di Farfa che vi organizzarono una corte, un’azienda fondiaria e amministrativa intorno alla quale si costituì l’aggregato umano formato da coloni e artigiani al servizio dell’abbazia di San Giovanni in Venere.

Nell'anno 1004 fu fondata l’abbazia da Trasmondo II, Conte di Chieti. Nell'anno 1195 il diploma dell’Imperatore Enrico VI di Svevia concedeva in privilegio all’abbazia di San Giovanni in Venere una località vicina chiamata Fossamcaecam. Nel XII secolo il nome veniva scisso in Fossam Caecam. In seguito, il toponimo subì diverse varianti e nel 1239 compare la scritta Fossacieca.

Nella seconda metà del XII secolo: l’abbazia, distrutta negli anni precedenti, fu ricostruita dall’abate Oderisio II (1155-1204).

Nel XVI secolo l’abbazia fu devastata dalle incursioni saracene.
Nel 1585 fu affidata da Papa Sisto V all’Oratorio di Santa Maria di Vallicella in Roma.
Nel XVII secolo Fossacesia passò sotto il dominio dei de Rubeis ma alla fine del Settecento era Terra Regia.
Nel 1671 spuntò il binomio Fossa Ceca.
Nel 1802 il binomio Fossa Ceca fu unito in una sola parola.
Nel 1863 compare il toponimo definitivo, Fossacesia.

 

 
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